NUTRIZIONE E DANNO MUSCOLO-SCHELETRICO

RECUPERO DA INFORTUNIO. Il periodo di immobilizzazione successivo a un infortunio produce dei cambiamenti metabolici che conducono all’ipotrofia muscolare e a una diminuzione della forza e della funzionalità. Successivamente interventi fisioterapici e riabilitativi saranno mirati al recupero del trofismo muscolare e della funzionalità. In questo scenario una mirata strategia nutrizionale contribuisce all’efficacia del processo di guarigione.

VITAMINE, SALI MINERALI E OMEGA-3 PER RIDURRE L’INFIAMMAZIONE

INFIAMMAZIONE. Subito dopo un infortunio si innesca un processo infiammatorio molto utile per una efficace rigenerazione dei tessuti. Tale infiammazione, tuttavia, protraendosi nel tempo e diventando cronica, può diventare dannosa e contrastare il recupero. Alcune sostanze –molte di origine vegetale- contrastano l’infiammazione grazie alle proprie proprietà antiossidanti. Altre sostanze stimolano il reclutamento delle cellule satellite. Altre ancora inibiscono enzimi adibiti alla distruzione dei tessuti elastici o quelli coinvolti nel processo infiammatorio. Ridurre lo stato infiammatorio e stimolare la riparazione dei tessuti richiede un buon apporto di vitamine A, C ed E, di Sali minerali e fitocomposti. Si raccomanda, quindi, l’assunzione di almeno 5 porzioni al giorno di frutta fresca e verdura. Può rivelarsi utile anche l’utilizzo di spezie e infusi – come il tè verde. Altri alimenti come i pesci grassi (salmone, tonno, sgombro, sardine,…), gli oli vegetali e le noci sono ricchi di grassi omega-3 con proprietà antinfiammatorie. È poi indicato assumere carboidrati con basso indice glicemico in modo da evitare picchi di insulina, la quale favorisce l’infiammazione.

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EAA PER PROTEGGERE LA MASSA MUSCOLARE E FAVORIRE LA SINTESI PROTEICA

MASSA MUSCOLARE. Una prolungata immobilizzazione genera elevate concentrazioni di ormoni catabolizzanti che conducono ad una ingente perdita di massa muscolare. L’intervento della miostatina, inoltre, fa si che questa ipotrofia sia molto più accentuata a livello del muscolo interessato dall’ infortunio. Secondo molte evidenze un’aumentata assunzione proteica (1,5-2,5 g/kg p.c.) è associata con un miglior recupero post-immobilizzazione. Nello stimolo della sintesi proteica e nel contrastare l’anabolismo muscolare sono molto importanti gli aminoacidi essenziali. La leucina, in particolare, dovrebbe essere assunta nella misura di 3-4g ad ogni pasto, considerando almeno 5 pasti al dì. L’assunzione di arginina, invece, –precursore dell’ossido nitrico- facilita la riparazione del danno muscolare stimolando la vasodilatazione e la sintesi di collagene. La L-glutammina, poi, favorisce l’ingresso nella cellula muscolare di acqua, glucosio ed elettroliti necessari per la sintesi di nuovo tessuto

APPORTO CALORICO. La ridotta mobilità che segue un infortunio fa diminuire considerevolmente il fabbisogno calorico di una persona. Durante la prima fase del processo di guarigione, tuttavia, la richiesta energetica può aumentare anche del 20% e può diventare difficile stimare il reale fabbisogno. Sarebbe bene evitare di prendere molto peso durante il recupero da un infortunio, sia per l’impegno delle articolazioni, sia perché la massa grassa può aggravare lo stato infiammatorio. È tuttavia preferibile rischiare un lieve eccesso calorico -che però sostenga la massa muscolare- che compromettere il lavoro su tono e ipertrofia con un regime eccessivamente ipocalorico.

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